Eurovision Song Contest vince Jamala con “1944”: la vittoria diventa un caso politico

All’Eurovision Song Contest ha primeggiato l’Ucraina, con la vittoria di Jamala. La canzone vincitrice dell’Eurovision Song Contest racconta della deportazione dei tatari di Crimea nella Russia di Stalin, ma molti hanno visto un riferimento all’annessione russa della Crimea nel 2014.

“Se canti la verità, puoi veramente toccare il cuore della gente”,ha commentato la cantante Jamala, dopo la vittoria aggiungendo di augurare anche la pace e l’amore per tutti. Jamala è una giovanissima ragazza di 32 anni, nata in Crimea il cui vero nome è Susana Jamaladynova; la vincitrice ha raccontato di aver scritto la canzone vincitrice intitolata “1944” ispirandosi alle vicende della bisnonna Jamala ha vinto con 534 punti, seguita dalla concorrente australiana Dami Im con 511 punti e dal russo Lazarev con 491.

Purtroppo la vittoria di Jamala sembra essere diventato un caso politico tanto che dalla Russia il deputato Konstantin Rossachyov parla di vittoria da guerra fredda mentre Alexei Pushko ha rilasciato alcune dichiarazioni definendo la manifestazione canora come un campo di battaglia politico.

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